L'omocisteina è un “amminoacido solforato” che si forma all'interno delle cellule dal metabolismo della metionina. A differenza di altri amminoacidi, ha la particolarità di essere non proteico, ovvero non partecipa alla costruzione delle proteine.
Sebbene sia naturalmente presente nel corpo, un suo accumulo nel sangue, noto come “peromocisteinemia”, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, ictus e trombosi, poiché può danneggiare direttamente le pareti dei vasi sanguigni.
La sua produzione è fisiologica. Si dosa nel sangue e, in parte, si elimina anche con le urine. Omocisteina alta. È un segnale sfavorevole ma riducibile. Spesso bastano semplici accorgimenti nutrizionali e di stile di vita. Ridurla non è impossibile; al contrario, può essere più semplice di quanto si creda.
Sintomi dell'omocisteina alta. Di solito è asintomatica. L'interesse scientifico è nato proprio per questo. Il suo ruolo causale è stato ridimensionato, ma la ricerca continua. Cause di omocisteina alta. E' responsabiule l'nterazione di fattori genetici (varianti ereditarie) e ambientali/acquisiti (dieta povera di vegetali crudi, alcuni farmaci).
Omocisteina alta e rischio cardiovascolare. E' un fattore di rischio indipendente per CVD; anche valori "alti-normali" possono associarsi a rischio. Perché aumenta il rischio? Alcune ipotesi recenti coinvolgono il sistema adenosinergico e l'H₂S; abbassare l'Hcy non sempre riduce proporzionalmente il rischio cardiovascolare.
Prevenire e combattere l'omocisteina alta. I folati (vit. B9) riconvertono l'omocisteina in metionina; B12 e B6 collaborano allo scopo. Dieta preventiva per le malattie vascolari. Alimentazione ricca di frutta e verdura, legumi, pesce (specie azzurro); limitare la carne e ridurre grassi saturi, preferendo grassi mono/polinsaturi.
Valori di omocisteina bassa. Non è considerata fattore di rischio. Può comparire (raramente) in chi evita alimenti animali, suggerendo un possibile basso apporto di metionina.
L'omocisteina nell'organismo viene dosata tramite le analisi del sangue. D'altro canto, in forma libera, viene parzialmente espulsa con la filtrazione renale e, di conseguenza, è rilevabile anche nelle urine.
Riportare l'omocisteina ai giusti livelli è possibile. Quando in eccesso nel circolo sanguigno (iperomocisteinemia – HHcy), l'omocisteina può correlarsi a patologie quali aterosclerosi, trombosi, embolia, infarto del miocardio e ictus.
Presso la Casa di Cura Villa del Sole di Cosenza opera come Responsabile del Reparto di RIABILITAZIONE INTENSIVA COD. 56, CON PREVALENZA CARDIORESPIRATORIA, il Dott. Antonio Scillone.
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