Lo scompenso cardiaco cronico rappresenta l’ultimo esito di ogni cardiopatia primitiva o secondaria con un’elevata mortalità a 5 anni, determinando importanti conseguenze in termini di qualità di vita, frequenti ospedalizzazioni e costi economici. Per fortuna, però, lo scompenso sta divenendo sempre più una condizione prevenibile e trattabile e oggi è possibile migliorare la gestione di questa patologia.






