I capezzoli, normalmente, sono sporgenti e appuntiti. In alcuni casi, tuttavia, appaiono introflessi, quindi rientranti nel seno anche se stimolati manualmente o con il freddo. Tale anomalia può colpire sia l'uomo che la donna; inoltre, può interessare una sola mammella o entrambe. Il rientro del capezzolo può determinare fastidi di natura estetica ed interferire con il normale allattamento al seno.
Aver sofferto di un episodio di TIA è, senza dubbio, un importante fattore di rischio per l'ictus. Del resto, il TIA (sigla che sta per attacco ischemico transitorio) è una forma temporanea e reversibile di ictus ischemico, che condivide con quest'ultimo cause e fattori di rischio. L'ictus è una grave condizione medica, potenzialmente mortale, che si verifica quando l'apporto di sangue ossigenato a un'area più o meno estesa di cervello si interrompe o è fortemente ridotto.
L'ipotiroidismo subclinico è un disturbo della ghiandola tiroidea caratterizzato da un incremento dei livelli sierici dell'ormone tireostimolante (TSH) associato a valori degli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina) nella norma. In tale condizione, i sintomi tipici dell'ipotiroidismo conclamato sono scarsi o assenti: l'aumento dei livelli di TSH riesce a mantenere i valori degli ormoni tiroidei nell'intervallo di normalità. La causa più frequente dell'ipotiroidismo subclinico è la tiroidite di Hashimoto. L'ipotiroidismo subclinico può dipendere da molteplici cause.
La stenosi uretrale consiste nel restringimento dell'uretra, che è il canale attraverso cui viene espulsa l'urina accumulata nella vescica. La stenosi può insorgere a causa di un trauma o come conseguenza di un'infezione batterica. Il principale sintomo consiste nella difficoltà a urinare, che, a lungo andare, può dar luogo a diverse complicazioni, anche gravi.
La trombofilia è la tendenza a sviluppare trombi. La condizione opposta, vale a dire la tendenza a sanguinare, è chiamata emofilia. Il paziente trombofilico presenta un maggior rischio di subire eventi cardiovascolari connessi alla formazione di coaguli anomali (trombi) nel circolo arterioso o venoso.
Il fibroadenoma al seno è un tumore benigno della mammella, che colpisce soprattutto le giovani donne. Di dimensioni variabili, assomiglia a una biglia e può assumere una consistenza a volte gommosa, a volte rigida. Le cause scatenanti, al momento, sono ancora poco chiare. Tuttavia, i sospetti maggiori riguardano gli estrogeni (gli ormoni sessuali femminili) e il ruolo da essi giocato nel corso della seconda e terza decade di vita (cioè tra i 15 e i 30 anni).
Avvertire palpitazioni date dalla frequenza cardiaca elevata durante l'allenamento è fisiologico, ma se la sensazione che il cuore stia battendo in modo accelerato, a riposo e senza apparente motivo, andrebbe indagata la causa sottesa. In tal senso è bene agire per abbassare immediatamente la frequenza cardiaca. Da evidenziare che, in presenza di dolore al petto, al collo, alla mascella, mancanza di respiro, vertigini, associati a palpitazione è fondamentale rivolgersi al pronto soccorso.
La stenosi aortica, o stenosi valvolare aortica, è la patologia cardiaca caratterizzata dal restringimento od ostruzione della valvola aortica. La presenza di questa condizione pregiudica il flusso di sangue attraverso l'apertura creata dalla valvola stessa e ciò si ripercuote sulla quantità di sangue immessa nell'aorta. La stenosi aortica rientra nell'elenco delle malattie cardiache meglio note come valvulopatie, ossia le malattie delle valvole cardiache; altri esempi di valvulopatie sono l'insufficienza aortica, la stenosi mitralica, il prolasso della valvola mitrale, l'insufficienza mitralica ecc.
Lo scompenso cardiaco cronico rappresenta l’ultimo esito di ogni cardiopatia primitiva o secondaria con un’elevata mortalità a 5 anni, determinando importanti conseguenze in termini di qualità di vita, frequenti ospedalizzazioni e costi economici. Per fortuna, però, lo scompenso sta divenendo sempre più una condizione prevenibile e trattabile e oggi è possibile migliorare la gestione di questa patologia.
Cos’è un tumore fibroide? Il tumore fibroide è una patologia ginecologica di comune riscontro: si tratta di una formazione benigna che origina dalla muscolatura liscia dell'utero e, solitamente, si sviluppa nelle donne in età fertile, raggiungendo un'incidenza fino al 70% nelle donne over 50. Nella maggior parte dei casi, il tumore fibroide rimane asintomatico, ma può causare complicazioni a seconda delle dimensioni che raggiunge, della posizione e del coinvolgimento degli organi adiacenti.
L'insufficienza venosa è una condizione patologica dovuta ad un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore. La gravità dei sintomi varia da soggetto a soggetto in base alla severità dell'insufficienza venosa: caviglie gonfie, crampi ai polpacci, edema dell'arto coinvolto, flebite, formicolii alle gambe, iperpigmentazione della pelle (es. porpora), ispessimento della pelle, pesantezza alle gambe, prurito, ulcere cutanee, vene varicose. Tra le complicanze più frequenti associate all'insufficienza venosa ricordiamo: distrofie/ulcerazioni cutanee, ischemia, rischio di cellulite batterica, varicoflebite.






